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Banū ʿĀd
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I mwbqBanū ʿĀd (mwbgin arabo بَنُو عَاد‎mwbw?) furono una stirpe mwcaaraba che visse in periodo mwcqpreislamico nel territorio compreso tra gli odierni Yemen ed Oman. È citata più volte nel mwcgCorano (mwcwSura VII:65-72; mwdaSura XI:50-60; mwdqSura XXVI:123-139; mwdgSura XLI:15-16; mwdwSura XLVI:21-28; mweaSura LXXXIX:6-8), spesso insieme al popolo di mweqLot, cioè i mwegSodomiti, e al popolo dei mwewThamudeni. Il riferimento al popolo degli Ad è tuttavia presente anche in alcuni poeti preislamici.
Secondo la tradizione storiografica araba mwfqclassica furono una popolazione discendente da mwfgSem, e quindi vissuta dopo il mwfwdiluvio universale. Come altre si stabilì nel mwgaVicino Oriente. Inizialmente gli ʿĀd si stabilirono nella mwgqPenisola arabica, tra l'mwggHadramawt e l'mwgwOman, precisamente ad al-Ahqaf. La capitale degli Ad dovrebbe essere stata una città di nome mwhaIramcite-ref-1[1] che fu distrutta da Dio per la condotta peccaminosa dei suoi abitanti.

Contents

Note

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La città di Iram

Di una città di nome Irem si fa menzione negli archivi della città di mwjaEbla risalenti al 2400 a.C. ed anche in fonti egiziane risalenti al 1450 a.C., da queste ultime si apprende che tale città si troverebbe tra il mwjqpaese di Punt e l'mwjgEgitto. La sua localizzazione è contestata: in Africa al di là della quinta cataratta del Nilocite-ref-2[2], nel mar Rosso meridionale, su entrambe le costecite-ref-3[3] o in Asia: da mwlwByblos in mwmaLibano all'entroterracite-ref-4[4]). La prima volta è menzionata al tempo della regina/faraone egiziana mwnqHatshepsutcite-ref-5[5].cite-ref-6[6]. Gli abitanti vivevano in mwpgpalafitte e raccoglievano mwpwfranchincenso e mwqamirra.cite-ref-7[7].

Nel Corano

Il Corano descrive Iram nella mwrwSura LXXXIX, 6-8 come una città del popolo degli ʿĀd, la città sarebbe stata distrutta da Dio, dopo che il popolo aveva iniziato a costruirsi delle statue di idoli, a cui sarebbe stato mandato da Dio il profeta mwsaHūd per avvertire il popolo.

Letteratura islamica

Gli studiosi musulmani hanno in passato identificato Iram con Damasco, oppure con Alessandria d'Egitto.cite-ref-8[8]

Secondo mwuaal-Masʿūdī (m. 956) si raccontava che il dominio degli ʿĀd fu il primo a essere fondato sulla terra dopo che la vendetta di Dio ebbe sterminato nel popolo di Noè coloro che erano infedeli... «Erano uomini giganteschi, alti quanto mwuqpalme, i quali vivevano in proporzione alla misura della loro statura ed erano duri di cuore. Non c'è sulla terra popolo comparabile a loro per forza, l'abbondanza di opere, intelligenza e forza di carattere».

Il sovrano degli ʿĀd, Shaddād ibn ʿĀd, avrebbe sfidato Dio anche edificando la mitica città di Iram dhāt al-ʿImād (Iram delle Colonne) sulla cui localizzazione sono varie le idee espresse nelle fonti arabe:

• mwvqal-Hamdanī nella sua mwvgṢifat Jazīrat al-ʿArab (Aspetto della Penisola arabica") dice che, secondo alcuni, mwvwIram dhāt al-ʿImād è mwwaDamasco, a causa del numero delle colonne di pietra che vi si trovavano, mentre secondo mwwqal-Balādhurī Iram sarebbe il nome di una tribù appartenente agli ʿĀd o un termine geografico;
• mwwwal-Ṭabarī riferisce che si tratterebbe dell'antica mwxaAlessandria, anche se è più propenso a ritenere che Iram fosse un'antica tribù degli ʿĀd.

Tutte le versioni sono comunque concordi nel sottolineare la tracotanza di questa stirpe che osò sfidare mwxgAllāh innalzando città e alti edifici.
Secondo il dotto mwyahanbalita mwyqIbn Kathīr (1300-1373) gli ʿĀd furono i primi ad abitare tende rette da pali, ma ebbero l'orgoglio di costruire in pietra. mwygAllāh mandò loro allora il profeta Hūd (mwywin arabo هود‎mwza?) per riportarli sulla retta via ma essi si rifiutarono di seguire quanto Hūd andava predicando loro. Conseguenza fu che furono colpiti da siccità e, poi, da una violenta pioggia e cancellati dalla faccia della terra da un vento fortissimo che distrusse le case e abbatté gli alberi. A salvarsi fu mwzqHūd e coloro che lo avevano ascoltato, che avrebbero dato origine ai gruppi arabi indicati come mwzgyamaniyya ossia "meridionali", il cui progenitore eponimo è mwzwQaḥtān.
Secondo alcune tradizioni, gli ʿĀd sarebbero i Nāsnās, sorta di scimmie, in quanto, come i Thamūd, sarebbero stati trasformati in scimmie per la loro arroganza.
Agli ʿĀd, secondo mwagal-Masʿūdī, sarebbe anche collegabile mwawLuqmān, l'architetto della mwbadiga di Ma'rib. Secondo altre fonti il costruttore della diga sarebbe stato invece ʿAbd Shams, nipote di Yaʿrub, che avrebbe fatto prigionieri gli ultimi ʿĀd, che erano fra le montagne del Ḥaḍramawt, per cui il re avrebbe assunto il nome di Saba, "colui che ha fatto i prigionieri".

Letteratura profana

Inoltre, in molte novelle delle mwbwMille e una notte si menziona una città situata nel mezzo del deserto.

• mwcgla città delle colonne (mwcwIram delle Colonne): il re di Iram era mwdaShaddad (mwdqin arabo شدّاد‎mwdg?), figlio di ʿĀd, figlio di Uz, figlio di mwdwAram, figlio di mweaSem, figlio di mweqNoè. Nella storia della 277ª fino alla 279ª notte la città è ubicata nell'Arabia del sud e al tempo del califfo mwegMuʿāwiya.
• mwfala città di ottone: in questa novella si parla di una città sommersa, il cui ultimo re sarebbe stato Kush, figlio di Shaddād, figlio di ʿĀd, al tempo del califfo mwfqʿOmar ibn al-Khaṭṭāb, essa sarebbe localizzata in mwfgMaghreb.cite-ref-9[9]

Irem è anche il nome di un giardino paradisiaco menzionato nella storia della principessa mwhacorasmia dello scrittore persiano mwhqNeẓāmi di Ganje nel suo mwhgHaft Peykar (mwhwin persiano هفت پیکر‎), lett. "Le sette effigi", riferito a sette bellissime principesse).cite-ref-10[10]

Scoperte archeologiche

Gli ‘Ād, insieme ad altre tribù coeve quali i Tasm, i Jadis, gli mwkaAmaliq e i mwkqThamūd, sono uno dei gruppi detti mwkg‘Arab al-ba‘ida, cioè le più antiche stirpi arabe sparite e che sono dette anche mwkwʿArab ʿariba perché furono le prime a parlare arabo. Secondo l'orientalista mwlaJulius Wellhausen, il mito relativo a questa popolazione deriverebbe dalla frase mwlqmin al-ʿād, che in realtà avrebbe significato mwlgdal tempo antico. Appare invece più plausibile che si tratti di una narrazione mitica araba che ben si inserisce nella tradizione del Vicino Oriente antico e in cui confluiscono vicende e temi relativi a un periodo in cui la società locale, in pieno sviluppo, stava passando dal nomadismo alla sedentarizzazione.

In epoca moderna, dopo la scoperta nel 1932 da George Horsfield e padre Raphael Savignac della École Biblique di Gerusalemme della città nabatea di Jabal Ram in mwmaGiordania (ca. 30mwmq km ad est di mwmgAqaba), Harold Glidden la ha identificata con Iram ed anche con la città di mwmwAramaua menzionata da mwnaTolomeo.cite-ref-11[11] A seguito della scoperta nel 1992 delle rovine della città di mwoqUbar nel deserto del mwogRub' al-Khali tra l'entroterra e le coste dell'mwowOman, Nicolas Clapp ha sostenuto l'opinione che essa sia da identificarsi con Iram, capitale del regno degli Ad.cite-ref-12[12]

Note

cite-note-11. Corano, mwrgSura LXXXIX, 6–8
cite-note-22. Noblecourt
cite-note-33. Naville: mwtqThe Temple of Deir el Bahari
cite-note-44. Brugsch e Maspéro
cite-note-55. Naville
cite-note-66. Schenkel
cite-note-77. Noblecourt, mwwgHatschepsut.
cite-note-88. Harold W. Glidden, "Koranic Iram, Legendary and Historical". mwxgBulletin of the American Schools of Oriental Research 73, 1939, p. 13
cite-note-99. testo completo: mwyghttp://www.physiologus.de/komment/lit/mess1.htm
cite-note-1010. Per la sua traduzione si veda mwzgAlessandro Bausani, mwzwLe sette principesse, Milano, Rizzoli-BUR, 1982
cite-note-1111. Harold W. Glidden, Koranic Iram, Legendary and Historical. Bulletin of the American Schools of Oriental Research 73, 1939, 13-15
cite-note-1212. Nicolas Clapp 2001, mw1gLa città dei profumi

Bibliografia

• J. E. Bencheikh, "Iram ou la clameur de Dieu, le mythe et le verset", in: mw2gLes premières écritures islamiques, REMM (Aix-en- Provence), 58, 1990/4, pp.mw2w 70–81.
• Nicolas Clapp: mw3qDie Stadt der Düfte. 2001.

• engl. (1998): mw4aThe Road to Umbar, Boston-New York.

• mw4gRanulph Fiennes: mw4wAtlantis of the Sands: The Search for the Lost City of Ubar. 1993, ISBN 0-451-17577-8.
• mw5gKahlil Gibran: mw5wIram, City of Lofty Pillars.
• Enno Littmann (Hrsg.): mw6qDie Erzählungen aus den Tausendundein Nächten. Vollständige deutsche Ausgabe in sechs Bänden. Nach dem arabischen Urtext der Calcuttaer Ausgabe aus dem Jahr 1839 übertragen von Enno Littmann, Insel Verlag.
• H.P. Lovecraft: mw6wCtulhu. Geistergeschichten.
• H.P. Lovecraft: mw7qAzathoth.
• H.P. Lovecraft: mw7wStadt ohne Namen.
• Charles Pellegrino (1994): mw8qReturn to Sodom & Gomorrah.

Voci correlate

• mw9wHud
• mw-qThamudeni
• mw-wSalih
• mw-qMadain Salih
• mw-wLot
• mwaqeSodoma

Collegamenti esterni

• mwaquSehr ausführlicher Artikel über die Stadt Iram und das Volk 'Aad, su islam-pedia.de. URL consultato il 2 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2017).